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14.02.2005

Libero arbitrio - L'amore del Creatore



Manuele: Sono qui per continuare il discorso che abbiamo intrapreso.

Puoi spiegarmi meglio il concetto che Dio sa riguardo alle anime che ad un certo punto si devono incontrare per compiere la sua volontà? 

Rispondo alla tua domanda.

Quando parlavo delle anime che Dio sa che si incontrano, facevo riferimento a tutti coloro che, in un modo o nell'altro, si ritrovano per compiere la sua volontà. E' questo lo scopo del Signore ma purtroppo, non sempre è così e sono in tanti a dimenticare l'alleanza che li lega al Divino, per non dire la gran parte, la maggior parte degli uomini coscienti.

Queste le conseguenze: la guerra, la violenza. Perché, sono proprio quelle anime a volere la padronanza di tante altre, che perdono completamente il controllo, lasciandosi tentare dal male per sfogare la loro sete di potere. E, ancora peggio, per sentirsi superiori o con più diritti o più privilegi di tanti altri; senza ricordarsi che solo Dio può concedere e che, quel che avranno alla fine di questa esistenza, è il merito delle loro azioni, dei loro pensieri, né più, né meno. Ed è già tanta la pietà di Dio nei confronti del mondo intero, perché il mondo siete voi, non la Terra; questa e lo spazio, e siete voi che dovete prendervi cura di questo luogo che vive e sente.

La natura, a volte, è più ricettiva dello stesso umano, nonostante l'uomo abbia il cervello, la coscienza, l'intelligenza. Entrambi, la natura e l'uomo, hanno il diretto collegamento con l'universo, ma questa verità si disperde in tanti e, malgrado tanti sforzi da parte di altri uomini, non riescono nell'intera esistenza a riconoscerlo o ritrovarlo. Chiaro il concetto?

E ora ti spiegherò meglio gli incontri delle anime.

Quando Dio concede l'opportunità più grande, quindi la Vita, lo fa affidando ogni anima ad una Guida o ad un Custode, come è solito dire. Questi insieme decidono sentendo la volontà di Dio che è, in realtà, quella del proprio spirito di tracciare un piano di salvazione. La prova che il Signore chiede, quella che più lo rende il Padre, è esattamente che venga riconosciuta la sua paternità universale.

E oltre questo, perché c'è di più, per il concetto che ti spiegavo prima, quello dove parlavo della padronanza che si assume con presunzione e, nella maggior parte dei casi, per paura di dover rendere conto a qualcuno di superiore, al Creatore.

Ma soltanto l'ignoranza può far compiere un atteggiamento simile. Non l'ignoranza di non conoscere una determinata cosa o di non sapere un certo tema, ma l'ignoranza che acceca, che rinchiude l'essere a vivere in un mondo interiore ed esteriore che non gli appartiene. Come se decidesse di indossare un vestito ed una maschera, dove inutilmente pensa di raggiungere la felicità e il potere sugli altri uomini. Beh, è proprio questo che avviene: molti si ritrovano nel mondo terreno e le conseguenze sono, la gran parte dei casi, tristi e crudeli, perché, nonostante Dio sappia, come sa tutto, il piano è stato stabilito.

È per Lui amaro vedere di nuovo le anime perdersi, ma c'è un libero arbitrio e non può intervenire, tranne nei casi dove c'è un resoconto con se stessi e vogliono da noi il flusso di Amore incessante che il Padre ha sempre mandato, ma per la negazione, veniva rifiutato.

Basta un pensiero, un ripensamento, ed ecco, il Signore si rallegra e comunica la buona notizia al proprio Angelo, o meglio, all’ Angelo che non smette mai di accompagnare e sperare che questo avvenga. Egli sente, puramente, il consenso divino che viene incontro alla sua energia, e allora ecco che il Signore concede i doni poderosi, perché ci sia l'evoluzione nel pensiero. Ma quando questo non avviene, Dio non può intervenire perché la libertà di essere, Lui l'ha data e la sua parola è onnipotente.

Per questo si verificano stragi, perché la natura percepisce i pensieri del male; non perché siano gli abitanti del posto stesso, ma i pensieri di qualunque essere desideri le cose peggiori, per sentimento proprio o per rabbia nei confronti di Dio. Per questo le guerre, le violenze.

Ma voglio chiarire tra aggressori e vittime.

Mentre le vittime hanno un piano che forse, ma non in tutti i casi, riguarda la loro salvezza. Gli aggressori agiscono senza alcuna pietà con l'indifferenza, l'odio e la mancanza d'amore per il prossimo. Se c'è sempre un perché, è perché dietro ad ognuno c'è una grande verità, che soltanto in parte, si può intravedere, svelare, ma la Verità completa appartiene soltanto a Dio e a quella specifica anima.

Dio smuove tutte le sue forze con tutto il suo amore, per venire incontro e riparare insieme a noi, i suoi servitori, tutto ciò che sia possibile, per non darla vinta al male nei cuori degli uomini; e perché in fondo, davanti al comportamento dell'uomo, ci sia qualcosa che possa servire al suo regno e ci sia qualcuno da rivedere, nel senso di redimere e salvare.

Senz'altro queste vittime sono accolte e sempre giudicate individualmente, perché ogni anima è diversa, e il resoconto davanti a Dio è un qualcosa di individualità assoluta.

Ecco perché in tanti. Ecco perché il Signore sa e cerca di salvare il più che può - basta rivolgere un solo pensiero d'amore e riconoscenza al Padre - cercando di toccare e sensibilizzare gli umani davanti alla disgrazia e al dolore. Mi dispiace dirlo, ma l’essere umano ha bisogno di ricordarsi di quelli che soffrono e hanno necessità. Solo in questi tragici momenti, allora si parla di bisogno, perché è quello che si sente dentro, è bisogno, non necessità, e sono in pochi ad avere quest’ultima e anche qui c’è un senso.

( Breve pausa)

Sono qui di nuovo per parlarti di una grande verità, che però porta con sè misteri che fino ad oggi sono rimasti, e continuano a rimanere tali, perché non tutto si può sapere, e questa è legge qui, anche se tante cose vengono chiarite tramite tanti canali, affinchè vengano esauditi tanti perché.

Da quando esiste l’uomo è stato accompagnato dal mistero della vita e questa compagnia non gli verrà tolta per salvaguardarlo E qesto è lo scopo: difendere la Fede.

Il Creatore, dal primo giorno della creazione, sapeva i rischi che correva. Dio è perfetto e così fece tutto perfettamente: la Terra, questo pianeta e tutto l’intero Universo da Lui creato. Era tutto bello, pronto ad essere abitato e per questo, che creò gli esseri viventi, per salvare ogni sua creatura già residente nella sua immensità.

Il Signore conosceva l’equilibrio del pianeta e sperava in noi, suoi figli, per donare quell’atmosfera giusta a questo spazio che per noi è stato creato.

Doveva essere sommerso d’amore, di innocenza, di bellezza e sentito con i cinque sensi collegati all’anima; non c’era bisogno d’altro per salvarci che vivere nell’Amore. Purtroppo il male è entrato a far parte di tutto questo, e così Dio, prevedendo ogni cosa, stabilì un piano di salvazione, osservando cosa accadeva in quel luogo che un tempo era perfetto, ricco, prezioso e puro e che, piano piano, diveniva vittima e nucleo di pensieri e azioni sbagliate e, non solo perché la maggior parte dei viventi calpestavano il suo nome, ma anche perché negavano la sua suprema esistenza.

Il mondo non aveva luoghi brutti o cattivi odori: questi vengono dall’uomo come ogni cosa che a questo appartiene, tranne la natura e la vita.

Il gran Padre tutto questo sapeva, e per questo, conoscendo perfettamente che l’equilibrio di un luogo dipendeva dall’amore, capì che l’uomo andava incontro alla distruzione e un paradiso così non poteva esistere, allora mandò suo Figlio, il Redentore degli uomini, perché ricordasse loro che Lui regnava e che era in Cielo la sua gloria.

Tanto tempo è passato da quell’epoca, ma servì come l’acqua da bere e l’aria da respirare, per tutti coloro che cercavano una verità, un sentimento più vero, e Cristo è stato ed è la più grande dimostrazione.

Il tempo siderale ovviamente è diverso da quello terrestre, e questa è una causa naturale dell’evolvere dell’universo.

Dio vede tutto, era così e continua ad essere così, prevede ogni cosa, e in tutta l’ esistenza, si è servito dei suoi servitori. Più passava il tempo e più diveniva dura la lotta; parlo al passato perché sia più facile capire il presente, perché questa è la conseguenza.

Sapendo tutto, il Signore stabilisce con ogni anima, tramite i Custodi, un piano di esistenza, determinate esperienze per un migliorare. Ed ecco che allora si decide per il luogo, la cultura, la situazione generale che la accoglierà; e questo non per altro che per concedere a quell’anima di rivivere una vita in maniera diversa da quella precedente, proprio perché possa evolvere, poiché non potrebbe essere un granché diverso il risultato di un’esistenza vissuta nello stesso identico modo.

Tante volte sono le anime a supplicarlo, tramite gli Angeli, perché esaudisca i loro desideri e possa farle nascere per redimersi. In un modo o nell’altro, è la salvazione che conta, perché questo è l’ingresso al Cielo divino. Ma alla nascita e con il passare del tempo, nella crescita questi si ribellano, commettendo insulti di ogni genere, rinnegando la loro occasione con le peggiori parole o con domande come: "Perché dovevo nascere qui quando, in realtà, ero disposto a rinascere ovunque?" E si crea la grande difficoltà, perché da quel momento in poi, la continuità delle insoddisfazione è tanta e si finisce con lo sprecare il tempo sacro per raggiungere la salvazione.

Se si capisce che tutto ha un senso, è da capire che così, come il paese dove si nasce, la cultura, le credenze, la famiglia, le amicizie, l’educazione, saranno gli strumenti principali per evolvere, per fare esperienza; così, allo stesso modo, ognuno è strumento dell’evolvere di qualcun altro ed è proprio sapere andare avanti imparando da ogni esperienza che si raggiunge uno stato di felicità e serenità.

In realtà, la felicità è uno stato umile che non ha bisogno d’altro. Basta vedere quel che succede nel mondo per capire che basta ben poco per essere felici e grati a Dio con l’intero cuore e con tutta l’anima.

Perché Dio stabilisce esistenze terrene così brevi per alcune anime? Perché la maggior parte delle vittime nel mondo sono sempre bambini? 

Rispondo alla tua domanda.

Se il Signore prevede tutto e sa anche il piano di salvazione d’ognuno, sa anche quali saranno le circostanze da vivere. Ovviamente per ogni individuale figlio Dio c’è un’esistenza, ma non posso parlarti di età o sesso perché va tutto oltre; per questo dicevo che è possibile chiarire, ma non rivelare tutto, anche perché noi sappiamo a misura quello che Lui vuole che noi sappiamo.

Ma ecco che l’essere umano si affretta per dire:" Come mai Dio permette questo?" In realtà, è proprio l’essere umano a permettersi troppo della propria libertà al punto di usare il nome del Creatore per scopi propri.

Beh, la fine è scritta, perché la sua gloria arriverà. Questo si sa da tanto tempo e continua a sapersi. E’ necessario che gli esseri diventino più consapevoli di questo e lottino per raggiungere l’amore dentro, in tutti i sensi, verso tutto.

Lasciate al Signore la misericordia, la pietà, che non fa parte di nessun uomo ma i buoni sentimenti sono indispensabili per vivere meglio e più adagio. Mi riferisco allo scambio che si ha e che si dà con il mondo circostante, la Fede e l’Amore, il richiamo di ogni figlio che viene ascoltato e accolto sempre.

Riguardo alla reincarnazione che dice che prima siamo vegetali, poi animali e poi uomini, puoi aiutarmi a capire meglio quanta verità c’è in tutto questo? 

Non posso ora, non mi è concesso di confonderti. E' bene che, finché stabiliremo questi colloqui, non ci siano forme di condizionamento nei tuoi pensieri. Devi concentrarti su quello che senti, così che io possa trasmetterti la verità che mi viene concessa di darti. Voglio chiarire che, chi afferma di aver ricevuto ogni informazione sulla reincarnazione, deve essere cauto perché tutto non viene detto, perché è giusto così per il Signore, ma tutto può essere chiarito o quasi.

Comunque ne parleremo in un’altra occasione: ora è giusto non pronunciare altri concetti. Ogni intuizione ispirata, mentre scriviamo, sono discorsi autentici che toccherò ma che già ti sfiorano.

Per oggi va bene così, sei carica, ma devi essere prudente.

Mi raccomando, amori miei, amatevi in questo e in tutti i giorni. Vi amo e sono qui presente. Un bagno d’amore per tutti voi.

(Disegna un grande cuore, tanti fiori e scrive:)

Manuele è insieme all’Amore. Nel fondo dei cuori è sempre meglio trovare occasioni e motivazioni per rendere onore a questo meraviglioso sentimento.





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