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COLLOQUI



30.10.2009

Il Tutto l'Assoluto



Manuele: Buongiorno luce, ci stiamo sentendo, non aggiungere dubbio oltre alla chiarezza che "Noi" siamo qui.

Ora l’Amore prende coscienza del Cerchio e dell’Unità da cui tutto deriva. Nostra alleata, presto si verificheranno cose straordinarie e ambite porte si apriranno.

Vorrei chiedervi, visto che vi sento in tanti, se tu, Manuele, che so che sei presente, puoi parlarmi individualmente.

Se dicessi di sì, tu ascolteresti me ma, in realtà, ascolteresti tutti noi qui presenti perché insieme siamo per trasmettere e sarà così che accadrà il rinnovo del Tutto. Si, rinnovazione e cambiamento che in effetti, come già in tanti affermano, non è eliminazione, ma trasformazione e coscienza.

Entra nella luce del Sole ogni qualvolta avrai bisogno di calore e lì lo troverai, lo sentirai, lo individuerai e lo farai tuo poiché oltre il freddo, la tempesta, il buio e la nebbia, esiste nella sua forma più splendida. Ed io lì navigo, tra le sue braccia, quelle del Sole vero e tra le sue consapevolezze ed il suo illuminato sapere. È lì che mi sciolgo e mi ricreo ogni attimo del mio esistere.

Per me, la forma non è obliqua, triangolare, ovale, in cerchio, quadrata. Per me la forma non esiste, perché il Tutto si percepisce nell’Assoluto, in tutte le forme insieme, non soprapposte, non mischiate ma compenetrate e insieme danno forma a tutto ciò che è.

Il Creato si esprime con la manifestazione del pensiero della Volontà Eterna; la figura idonea assimila e si forma e, a sua volta, riforma e crea.

Tutto quello che mi stai trasmettendo, insieme agli Esseri di Luce che sono con te, è il proseguire delle nostre comunicazioni?

Hai detto bene: è il proseguire e il continuare del nostro legame che non si è mai arrestato a causa di nulla. E’ sempre vivente e palpita continuamente nell’ Eterno Presente senza passato e senza futuro ma semplicemente ORA. E lo puoi scrivere in lettere maiuscole, per favore.

Sono molto felice che riprendiamo i nostri colloqui  e vi accolgo in me. Grazie.

(Nota di Brigitte: In quel momento pensai alla bellezza delle poesie di Manuele e mi ritenni fortunata nell'essere proprio io lo strumento attraverso il quale lui poteva trasmetterle. Manuele, leggendo nei miei pensieri, così continuò:)

Cara Bri, tu eri lo strumento ma essere un strumento, è qualcosa di più complesso. Non eri solo le dita ma anche la mente, il cuore, la vibrazione che ha accolto la mia, l’anima che ho abbracciata per farmi sentire. Pensi che se non ci fosse la poesia, che appartiene già alla tua anima da tempi lontani, potevi percepire i miei versi così possenti e delicati allo stesso tempo?

Ho sempre adorato la tua modestia, perché è tua di natura ma, non stranirti, se c’è chi sa vedere e sentire il tuo contributo nella penna artistica che parla di me. Perché quelle poesie hanno richiesto la tua totale connessione alla mia coscienza, per saper cogliere nel modo giusto questa ispirazione, che parlava della mia esistenza. Ma parlava anche della tua esistenza, perché vivevi in prima persona come ora, in questo instante, vivi la tua evoluzione personale.

Io la mia, e tu la tua in un insieme di amore incondizionato ed eterno. Tu sei un mio strumento, ma anche io sono un tuo strumento. Tu hai bisogno di me per evolvere ed aiutare altri ad evolvere ed io ho bisogno di te perché, aiutandoti, evolvo ulteriormente anch’io e aiuto altri, con più consapevolezza di me, ad evolvere ancora, e rinnovare costantemente i loro insegnamenti. Siamo in una catena, ti è chiaro? Per questo le abbiamo scritte io e te, per questo ne scriveremo tante altre.

Come nei messaggi ci vuole un saper percepire alcuni concetti, ma non per chi ha più orecchie o più fantasia, ma più coscienza e consapevolezza e, anche se spesso non è abbastanza chiara al canale stesso, salta fuori quando il concetto prende una forma chiara e diretta, quando il concetto non fa altro che illuminare.

Facciamo un esperimento. Sei solo tu, ma con ogni cosa che desideri, attendi la tua unicamente personale ispirazione ed esprimi il tuo verso, dopodiché attendi e sentirai la mia anima connessa alla tua. Allora afferra il concetto e metti per scritto il mio verso. Non penserai più:" Un Angelo ha preso la mia mano, ma un essere angelico ed un essere umano si sono tenuti per mano." Vogliamo provare?

Ok. Ma mi devo concentrare… Perché così tanto insisti sulla mia grandezza, io che non sono altro che ignoranza e diffidenza?

Non mi serve una lente speciale per scrutare in te pensieri illuminati. Non sono Dio, ma solo un semplice Angelo che gioca con le stelle e te ne dona una, la più bella, per farti luce nel cuore e nella tua innocenza

Tu sei un Angelo, ma nel mio mondo terreno sei la mia guida, la luce che mi indica la strada nel mio mondo spirituale, dove le fate esistono e le farfalle cantano innamorate.

Non parlare del mondo tuo, non dividere le nostre realtà. Che senso può avere se siamo immersi in un solo esistere? Lasciati toccare e senza paura, senti così fortemente da lasciare spazio ai brividi al cuore tuo che, palpitando fortemente, sente e comprende che non sono un fantasma, una finzione, ma un essere che emana amore.

Prendimi l’anima, se necessario, e non ridarmela indietro finché non si sia disciolta insieme a te nel firmamento; solo allora ridonala a me, a questo spento e triste corpo che senza la tua luce non è niente e senza Dio inaridisce. 

Ti abbraccerò soavemente e non ti farò scappare senza che tu percepisca il meraviglioso luogo dove vivo, dove mi trovo e dove vorrei trasportarti. Domineremo gli astri in questo viaggio insieme, accenderemo mille stelle con il nostro sospirare, doneremo il colore alla luna e sorrideremo, mia anima amica, di questo nostro incontro, a cui già tu stai attribuendo: "troppo stupendo e troppo incantato per essere reale."

Mi basta così poco per arrivare altrove e lasciare indietro il mio pensiero che pensa di essere nel giusto quando, in realtà, si era a lungo perso e, sentendo te, può finalmente sentirsi di nuovo ritrovato.

Io griderò così forte, e gioirò di questo tuo stato, ma sarà un suono melodico e molto controllato, nulla a che vedere con rumori inopportuni ed affamati di affermazioni dall’Alto. Lo dirò soltanto, perché fiero io sarò di comunicare che fai parte di me, che sarò sempre a tuo fianco

Sei un regalo di Dio, una canzone scritta dalla sua mano.

Che Dio vi benedica. Vi chiudo in un unico abbraccio e vi ricordo che vi amo. Torno presto, molto presto. Il nostro comunicare si è riacceso. Grazie di esserci.

Grazie a te, mio Angelo, di essere tornato, anche se so che mai eri andato. Questo esperimento è stato magnifico, fantastico e spero possa ripetersi.

Si sta gia ripetendo…attendi solo il momento.

Ho intrapreso il volo con te oltre l’orizzonte, ed ora, quando i miei piedi tornano a sentire il suolo, avverto paura e solitudine. Ma un brivido percorre il mio essere e mi ricorda il tuo calore, che è il faro che dona luce alla strada della mia vita. Vivo cercando risposte e significati a tutto ciò che mi accade e il tuo sorriso mi riporta tra le stelle e mille colori di ogni forma di amore sento in me.

Ed è così che io ti sento quando sei con me; quando ti tuffi nell’infinito e chiedi di me, perché mi ricordi, perché mi conosci e sai che con me sei al sicuro. Ricorda per sempre, che il grande Ingegno è Lui, ed il rispetto, che imprime nel mio spirito, va al di fuori di ogni concetto. Per questo rispetto voi, me, perché da Lui proveniamo. I mille colori che senti hanno la sua ispirazione e la sua volontà crea tutto ciò che si può definire "bellezza".

Voglio ringraziarti per il tuo eterno amore e per questa commozione che mi fa sentire pronta ad essere riempita di amore e verità. E' lì che io ti chiamo e, quando questo accade, chiedo di te, e l’Universo mi risponde e mi ricorda che non te ne sei mai andato, che il tempo è una illusione, che nulla ci dividerà poiché il grande Ingegno ci ha creato eterni come eterno è il legame che c’è tra noi.

Sconvolgo te nella tua interiorità e, mentre lo faccio, sconvolgo me nella mia. L’oro che gli esseri spargono nei suoli dell’immensità, può essere soffiato negli spazi e disperdersi, oppure può essere raccolto e donato tra le mani di un essere umano, ma mai andrà perso perché, anche quando si discioglierà, sarà lo stesso Dio ad averlo già donato ad un ulteriore forma di amore, e lo farà rinascere. Ora io ne prendo un po’ e lo dono a te, lo porgo tra le tue mani e ti accarezzo con tutta la dolcezza e la comprensione di cui sono capace.

Come posso, mio Angelo, trattenere l'emozione che mi stai dando mentre mi comunichi il tuo sentire?

Trattenere non devi, mia alleata, sentila e non reprimere, gioisci e rendi lode a Lui, al grande ed unico Ingegno. Tu ed io esistiamo perché Lui esiste, e Lui esisterà per sempre.

Io andrò avanti, ma non lasciare la mia mano, potrei morire di tristezza ma non mi arrenderò, te lo prometto, e sarà nella mia promessa che vivremo sempre insieme. Tu meritavi di vivere ma so che Dio questo lo sapeva e ti ha donato la più bella esistenza.

Ed è così. Niente può essere paragonato a questo: nessun paradiso che voi conosciate, nessun dipinto ha simili colori, nessun profumo ha questo aroma. Questa è l’ eternità e qui ti tengo con me.

A presto.





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