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COLLOQUI



10.11.2006

Maria il mezzo pi potente per ottenere grazie da Dio



Sono io, Manuele. Ciao Bri, mia cara Brigitte, ciao mia cara mamma.

Sono venuto qui con il permesso di Dio, ma domande non vengano fatte; io esprimerò il mio pensiero attraverso te.

Accarezzo la dolce Maria Luna. Ancora non ti ho detto quanto mi rallegra il suo nome e quanto il mio essere gioisce della sua esistenza fra voi.

Il Signore ha concesso questa comunicazione.

Quel che ero in Terra mi ha portato ad essere quello che sono ora, quel che sono stato per tutte le volte che Dio aveva dato luce alla mia esistenza, perché l'esperienza è tutto. Con parole vostre, ogni volta che ho vissuto. E'chiaro?

Io vorrei, in nome di Dio, Supremo Amore, arrivare al più profondo di te, per aprire la mia bocca e parlarti intimamente, e ora è concesso che questo avvenga.

Noi Angeli leggiamo nel pensiero, ma questo deve essere concesso da Dio.

E’ come se all’improvviso il Signore permettesse di mettere "play" alla cassetta della vostra mente e così poter ascoltare. Con il cuore è diverso, perché sentiamo il vostro animo attraverso le vibrazioni, mentre il pensiero è uno strumento di Dio e l’ha voluto Lui, nelle Sue creature, per poter conoscere le loro intenzioni.

La lingua non è quella che parla e si muove soltanto. E' importante che sappiate che voi avete una lingua che parla senza bocca nella vostra mente, ed è quella che Dio ascolta, perché non ha bisogno di parole materiali; quelle le ha concesse a voi perché possiate comunicare tra di voi nel vostro mondo, ma il linguaggio di tutte le menti appartiene soltanto a Lui.

Ti rivelerò una cosa che ho percepito perché mi e stato fatto penetrare dall’Alto; è un esempio importante per poter capire a quali cose grandi mi riferisco. A volte le persone si chiedono perché il Signore non le ascolta ma, in realtà, non è così. Prenderemo l’esempio di Maria: Lei è il mezzo più potente per ottenere una grazia da Dio, ma ora posso spiegare esattamente come accade.

Una persona prega Maria per un favore da ottenere, per una grazia da avere. A Lei, la Regina di cieli, però, è consentito di percepire soltanto le preghiere dagli esseri umani; a Lei non sempre è concesso di leggere i pensieri della mente: questo accade soltanto quando il Signore lo permette, perché anche Lei è al Suo servizio.

Certo, occupa il posto più speciale dopo il Redentore, e così si chiama, perché ha risvegliato in voi il nome del Padre e dello Spirito Santo; perché ha redento e fatto tornare in vita tante anime senza fede.

Quando qualcuno prega, questo pensiero viene colto dagli Angeli che Dio ha messo al servizio della Regina, perché sono i Suoi servitori, perché a loro è concesso di sentire l’animo di queste persone e verificare quando pregano sinceramente.

Gli Angeli, una volta colta una preghiera sincera, la raccolgono con molta forza e devozione, e viene riferita a Lei, la Regina, poi sarà Suo compito farla arrivare al Signore che deciderà, conoscendo l’anima che l’ha richiesta, se questa può essere esaudita senza turbare o alterare il Suo disegno.

Non sto dicendo che Maria sia limitata. Ma provate ad immaginare quanti pregano nel mondo e quante preghiere vengono espresse ogni secondo! Allora potrete capire che gli Angeli hanno veri compiti e, quelli che sono al servizio di Maria, si incaricano di aiutarla in tutto questo lavoro.

Che senso avrebbe se Maria dovesse ascoltare ogni cosa che dite e pensate, se già c’è Dio in ascolto? Pensate che possa avere tempo libero?

Forse nella fine dei tempi o quando ci sarà il Giudizio Finale, Lei, Gesù, i Santi e lo stesso Dio, potranno concedersi un tempo di svago, ma non certo in questi tempi !  Ovviamente chiarisco la mia ironia...

E’ così, soltanto quando è Dio che decide che la grazia venga concessa, questa verrà attuata, e saranno gli Angeli, i Suoi collaboratori ad aiutarlo in questo, ma non perché Dio onnipotente abbia bisogno di aiuto; è solo che, essendo Lui il Supremo del Regno Celeste, ordina a Suoi servitori di amministrare un compito che va portato a termine.

È come quando in una grande impresa il capo ha tanto da fare, iniziative, compiti e lavori da seguire e ordina al personale, ai suoi collaboratori e a tutti quelli che lavorano per lui, di eseguire tali cose. Anche in questo caso è così, e poi, anche il capo di questa impresa ha i suoi dipendenti più vicini, più lontani, segretari ed ad ognuno dà l’incarico di una responsabilità.

Vorrei chiarire anche un’altra cosa: non è che Dio non tenga in conto di ciò che parlate, ma a Lui preoccupa più quanto siate coerenti. Si è vero: si è ciò che si pensa.

Pensate per un attimo: quanti sono quelli che dicono ed esprimono quello che pensano? O ancora, quanti sono quelli che pensano quello che dicono? Nel mondo, mia cara, c’è tanta falsità e ipocrisia che non sfugge al Supremo.

Ecco, perché, è più importante il pensiero che la parola, perché la seconda viene esternata, e può sempre essere giustificata, mentre la prima rimane segreta a tutti, ma non a Chi ha creata questa forma di interiorità che si sdoppia ed ha tanti enigmi. La mente è un mondo da esplorare ed è meglio saperlo conoscere e saperlo gestire equilibratamente.

Avete presente la voce della coscienza? Ecco, questo è Dio e i Suoi Angeli che si sovrappongono ai vostri pensieri.

Il discorso della coscienza lo riprenderemo, qui ci sarà una sorpresa, ma devi prendere un attimo di tempo.

Vedi, questo colloquio è avvenuto per farti capire che il dono c’è; l’illuminazione può avvenire quando siamo in profondo contatto, ma i tempi non vengono decisi da noi ma dall’Alto.

Sai, io premo il tuo cuore, accarezzo la tua anima e ti sfioro perché tu mi senta con il cuore: per questo devi avere fede.

Io sono il tuo unico confidente davanti agli occhi di Dio e davanti ai Suoi occhi io ti parlerò. Non perdere ami la fede nel tuo Angelo confidente, perché Dio premia anche questo.

Ora tornerò al discorso di prima.

Lo so che vorresti che continuassi a parlare con te, ma vedi, quando una illuminazione avviene, non deve essere intralciata con questioni di carattere personale; per questo c’è un altra comunicazione, ed è quella intuitiva.

Sono sempre io che vengo per te, per Gabriele, per mamma e papà e perché vi amo. Un giorno chiederò a Dio di potermi esprimere nel linguaggio più vicino al Manuele vostro, quello con le spalle larghe e lo sguardo fiero, quello bello e convinto; ma dovete, soprattutto, sapere bene che, il Manuele vostro, il tuo Manu, è più bello di prima, e ora veste di bianco, serve Dio alla grande ed ha tante responsabilità.

Ora sono fiero con lo sguardo più che mai, ma perché guardo l’immensità; perché è Dio ad illuminarmi e le cose che faccio hanno vera importanza. Ricorda che il mio parlare rinnovatamente è causa delle vesti che ora veste il mio spirito.

Che questo sia chiaro: io non vi lascio e sto lottando sempre per voi!

Io vi amo tanto, e questo Dio lo sa; e Lui continuerà a rendere questa comunicazione possibile, se voi metterete in atto ogni insegnamento che avete avuto l’onore di avere e in questo siete fortunati. Ognuno ha i suoi modi -tenete questo presente- e allora la nostra unione sarà sempre approvata da Dio; perché io non posso fermare il mio cammino e neanche voi lo dovete fare; perché dobbiamo insieme guardare oltre, avanzare nell’evoluzione, se no che senso avrebbe tutto questo?

Ho voluto chiarire questo perché rimanga trasparente ogni mia intenzione e i miei propositi e allora tante cose grandi potranno avvenire.

Prima di chiudere questa parentesi voglio mandare un bacio a Romano, Gigliola, Gabriele.

Ho preso, con il permesso di Dio, una creatura incantevole, la quale è Walker, e l’ho fatta venire con me in uno spazio celestiale dove gli era permesso di correre insieme a me. E' stata questa una terapia approvata per la sua fede nell’ottimismo di guarire, che è più forte di quella che hanno mamma e papà. La Fede fa miracoli ma, spesso, non percepibili con i vostri occhi.

(Nota: In quel periodo, Walker, il nostro cane, avendo problemi di artrosi ad una zampa, non riusciva a camminare bene e zoppicava vistosamente e, malgrado le numerose cure che gli stavamo facendo, non riuscivamo a risolvere il problema. Continuavamo a pregare Manuele affinché lo aiutasse poi arrivò il messaggio che avete letto e il giorno seguente Walker non zoppicava più e il problema non si più presentato. Grazie a Dio, che nella Sua infinita bontà, ha raccolto le nostre preghiere.)

A presto.

Manuele





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