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26.05.2010

Perché si crei una vera comunicazione



 

( Messaggio di Mel a Brigitte)

 

Il vortice astrale si apre e le tue orecchie pronte prendano appunti per iscritto sul cuore.

La mente annulla come meglio puoi i tuoi sentimenti, neutralizza e concentrati a sentire il risultato di questo esperimento che qui noi chiamiamo: “entrare in contatto con il Regno dell’Amore”

Cara alleata, sappi che presto potremo sul serio concentrare i nostri flussi insieme per riportare testimonianza spirituale, noi attraverso il nostro reale vivere e, tu, attraverso il tuo saper sentire.

Perchè ciò si possa verificare, dovrà passare alcun tempo necessario per rimettere ordine nella scala degli scopi dell’anima, dopodiché l’energia fluirà più libera e senza condizionamenti.

Sono Mel, il momento è proficuo perché ci sia scambio.

Ti spiego: tanti suggerimenti avete avuto in passato e continuate ad avere anche nel presente, tramite un’ infinità di comunicazioni vostre e di altri, tutte valide, ma non tutte appunto approvate dalla mente.

Se non sento interiormente evoluzione, cioè, se non sentiamo, noi esseri consiglieri, in voi la necessità di evolvere attraverso la verità, allora lasciamo spazio al vostro libero arbitrio di gestire questa esperienza di vita come meglio credete.

La responsabilità è di ciascun spirito. A noi nulla comporta, comporta solo nel caso che i nostri consigli o apporti diventino un mucchio di carte raccolte senza uno scopo vero.

Lo scopo prima di tutto deve essere personale e si deve divenire responsabili di questo. E’ inutile cioè, domandarsi sempre le stesse ragioni senza guardarsi dentro e accettare che questa vita non è altro che un’ esperienza necessaria per scrollarsi di addosso convinzioni false o superflue al Mondo dello Spirito, al Regno dell’Amore.

 In questa Terra seguo diversi esseri che stanno compiendo ricerca spirituale. Ognuno ha il suo grado di percezione e di sentire, per questo ad ognuno do esattamente ciò che posso dare, o meglio, non più e non meno di ciò che è pronto a ricevere.

Finché un essere non assimilerà un qualcosa al quale gli è già stato risposto, ovviamente in modo tale che il suo percepire potesse cogliere, non passeremo al passo o al suggerimento successivo.

Siamo un mezzo di Dio e in noi c’è la Coscienza divina che ci avvolge con naturale portamento verso l’avanti e non verso l’indietro.

Ciao Mel, grazie di essere venuto. Posso farti alcune domande?

Sono venuto esplicitamente per questo. Sono venuto per dare un contributo a voi, e per parlare a Gigliola attraverso te, poiché le finestre del nostro collegamento sono bendate.

Ho capito che tu già sai le domande che Gigliola vorrebbe farti. Vuoi che le formulo io e poi tu aggiungi le risposte?

Sono d’accordo.

Mi puoi spiegare perché Gigliola non scrive più?

Perché finché lei non acquisirà una maturità spirituale, non riuscirà a comprendere esattamente cos’è questo dono che lei ha sviluppato, indipendentemente di cosa lo abbia causato. E’ molto importante che lei senta che è uno strumento!

Questo vuol dire che, quando si ha una comunicazione, è necessario lasciare i propri interrogativi da parte, per aprire i sensi totalmente alla conoscenza, allo sviluppo e all’ evoluzione, sia propria, sia degli altri.

Questo vuol dire avere presente sempre di essere un mezzo;  vuol dire farne a meno di voler soddisfare le proprie fantasie o i perché relativi a problematiche personali.

Preciso che le Entità di Luce sentono e sentendo metterebbero per scritto cose appunto riguardanti tali problemi, ma in modo generico e non personale.

E’ importante diminuire l’importanza personale e l’amor proprio per poter donare il meglio della luce che possiede il canale che Dio ha concesso che si aprisse.

Non è che sia sbagliato chiedere riguardo a cose personali ma, quando parlo di maturità spirituale, mi riferisco al fatto che, quando si chiede, si sia completamente aperti e pronti ai consigli che fanno progredire e non regredire.

Se quando lei ha un qualsiasi consiglio, tende a dire "che per noi, Esseri di Luce o Angeli, è facile parlare, perché siamo qui nell’Alto e per lei, invece, è difficile accettare perché lei è lì in basso e vive tutto in prima persona" allora tanto vale che ne parli con una sua amica che non ha la nostra visuale o la nostra coscienza, allora tanto vale che supponga e creda a suo proprio piacimento.

Chiarito questo concetto, lei deve imparare a ricordare nel fondo dei sentimenti della sua anima ciò che la lega all’Universo e non alla Terra, se vuole evolvere veramente, e se vuole che i nostri messaggi vengano assorbiti dal suo spirito e non dalla sua mente, perché la mente li modifica asseconda del momento che vive e come meglio crede, lo spirito invece li imprime in sé e causa così nell’essere la transizione, che temporanea o duratura, porterà ad evolvere e porterà chiarimento dove sarà necessario.

Come consiglio vi dico: a chiunque entri in comunicazione, di pensare e convincersi che si è sempre all’inizio del sapere e non alla fine e neanche alla metà. Questo doma i vostri vizi umani e vi induce in uno stato d’umiltà necessario perché si crei una vera comunione senza disordine e senza dubbi.

E’ importante, come già in passato le è stato detto, riuscire a pensare più spesso a chi poteva essere stata prima di nascere: questo l' aiuterebbe a staccarsi più facilmente delle cose della terra ed afferrare quelle celesti.

Lei può comunicare con Manuele; lui non ha nessun problema nel farlo! Il blocco esiste in lei, nel suo libero pensare e agire!

Può cominciare ad imparare a volerlo conoscere o almeno pensare alla possibilità che lui sia un essere che già esisteva ancora prima di nascere in questa sua ultima esistenza terrena attraverso lei. Questo la porterà oltre e con l’oltre lo ritroverà come deve ritrovarlo, e potrà senz’altro continuare a chiamarlo per nome come farà lui, ma il contatto prenderà il verso giusto e andrà al di sopra dell’identità di ciascuno per creare un’unione fra entità.

Voglio precisare che l’Amore è assoluto per Dio e, al di là dei ruoli terreni, è indistruttibile, ma è necessaria l’evoluzione per un ricongiungimento con i nostri cari fratelli spirituali. Li chiamo fratelli per non assegnare a nessuno un ruolo al di fuori dell’unione vera e pura che è la fratellanza che regna nelle dimensioni alte del Signore.

 Quando Manuele è tornato alla Casa del Padre, la comunicazione era più frequente. Puoi spiegarci il perché?

Come avete intuito voi stesse, questo è un passaggio necessario per poter avvicinare un essere che è alla ricerca d’un senso al proprio vivere, dell’esistenza oltre la vita, del disperato domandarsi dov’è colui che è andato via. Ed ecco che noi interveniamo per chiarire e donare tutto il nostro amorevole conforto a chi ne ha bisogno.

Vogliamo che si comprenda che l’Amore non finisce con il corpo. Ed è proprio la misericordia di Dio che ci avvolge al di là dei motivi che hanno causato questa esperienza ad un determinato essere, a prenderlo per mano e fargli capire che il Padre non abbandona nessuno e che nessuno è mai morto in Lui, ma solo rinato!

Dopo che si è conseguito avviare un certo ciclo di comunicazione, sentiamo in noi, come compito divino, il dovere di cominciare a suggerire quelli che sono stati i miei e gli altri suggerimenti, la dovuta non dipendenza, la necessità di prendere le proprie decisioni, la capacità di affrontare le situazioni che si vivono, e il lieto fine di conseguire i determinati numeri di scalini evolutivi ai quali si era prefisso quel determinato spirito ancora prima di nascere.

Dopodiché sentiamo in noi il dovere di lasciarvi proseguire al vostro libero arbitrio senza il nostro aiuto, ma solo con il nostro contributo, che sono due cose diverse. Dopodiché è la vostra evoluzione e il grado della vostra percezione a fare il resto.

In parte questo è inconscio, ma nei fatti e nel modo come si vive la vita e la si affronta, è qualcosa di tangibile, concreto e cosciente.

In conclusione, il Maestro dà del suo meglio per farvi imparare una lezione, e la dice una, due, tre volte, la quarta volta non dirà più nulla, non perché abbia perso la pazienza, ma perché vuole fidarsi del suo allievo, ha fiducia e sa che prima o poi la lezione imparerà.

Allora fate tesoro dei messaggi ricevuti, per voi e per gli altri, e metteteli in pratica! Questi non devono solo avere l’aggettivo di "esseri belli," ma importanti e doverosi se si vuole andare avanti ma, soprattutto, se si vuole vivere meglio.

Ognuno riceve ciò che è in grado di dare. Questo significa scambio, niente di più.

Ti ringrazio infinitamente, caro Mel. Spero che questa comunicazione abbia rscontri positivi su Gigliola e, soprattutto, spero che non finisca qui poiché avrei tanto altro da chiederti, sempre a scopo illuminante e non personale... prometto!

Vi saluto cari pellegrini di questo mondo in cambiamento. Desidero per voi l’ampliamento della vostra coscienza e la capacità della trasformazione giusta, mettendo in atto l’intelligenza spirituale in primo piano.

Un abbraccio immerso in scintille di luce pura, calda e amorevole per la nostra cara Gigliola e tanti raggi di amore per te e la piccola. (" la piccola" è la mia bambina.)

Il nostro incontro non finisce qui…prometto!

 





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