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TRANCE




Trance del 9 Febbraio 2004



 

Presenti: Brigitte (B) Gigliola (G) Felice (F)

B: Mi sento in un grande spazio. C’è qualcuno.

Mel: Sono Mel.

 

B: C’è della luce bianca color ambra.

(Nota: Il colore ambra, con un luce bianca al centro, è il colore della Guida Mel)

 

F: Sa che sono presente io? Che gli sto parlando?

(Nota: Brigitte cambia voce.)

Mel: Ciascuno percepisce i mondi paralleli. Va tutto bene. Manuele ha assunto un compito, deve aiutarla, portarla in questo stato per lasciare dei messaggi. A lui concesso il merito di Guida spirituale. Guida angelica ora è Manuele, a lui concesso. L’evoluzione persegue, va avanti.

 

F: L’evoluzione sua o di Brigitte? A chi ti riferisci?

Mel: Manuele ovviamente risale ai suoi cari. Bravo, sa muoversi, sa guidare, non preoccupatevi.

 

F: Posso parlare io, adesso?

Mel: Certo. Leggi alla pagina 114, il libro a casa, verde, sopravvivenza, discorso sulla medianità. Pagina 114, discorso veritiero, importante. Prego Felice.

(Nota: Mel dice a Gigliola di leggere una pagina di un libro che lei ha in casa, dove è riportato un importante discorso sulla medianità.)

 

F: Dal mio punto di vista, un essere umano, in questo caso Brigitte, deve essere lasciato libero di condurre la sua vita terrena e di non scivolare nella trance, quando non lo desidera, perciò se ciò le capita, le ho dato istruzioni per uscire. Ho fatto bene o ho fatto male?

Mel: Hai ragione, meglio che ci sia il controllo, queste sono solo spinte extrasensoriali. È importante che abbia la consapevolezza dei suoi sensi al di fuori del corpo, l’allenamento renderà. Deve capire lo stato preciso in cui si trova quando le accade.

 

G: E' un pò che non ti sentiamo, potresti venire più spesso?

Mel: Spesso verrò, quando mi sarà concesso. Devo spiegare: più va avanti l’evoluzione, più compiti a me assegnati, più nuove mamme hanno bisogno, ragazzi appena arrivati, ma sono con voi per ispirarvi. Manuele persegue, ora lui è una Guida. A lui il compito è stato assegnato. È una Guida angelica, spirituale, sa muoversi.

 

G: Sa muoversi senza il tuo aiuto?

Mel: Sì, è diventato una Guida, a lui è stato assegnato il compito, deve condurre queste trance.

 

G: Ma è bellissimo! Comunque Mel, spero di sentirti ancora.

Mel: Sì.

 

G: Grazie, caro Mel.

Mel: Lo so. Grazie a Dio. Le luci del cielo decorano le porte e i fiori hanno profumi melodici che cadono su di voi, perché i vostri sensi colgano l’aroma. Che questo sia portatore d’ intelligenza e di saggezza. Amen.

 

G: C'è Manuele?

Manuele: Sì, sono qui.

 

Mel: Sono Mel. Felice, tu vuoi domandare?

F: Cercherò, col tuo aiuto, affinché Brigitte abbia il controllo di se stessa, cioè abbia la consapevolezza di dove sta, quando scivola involontariamente nell’altra dimensione e ci stia felicemente. Però se qualche volta è inopportuno per lei, a suo giudizio, allora dovrà uscire fuori con quel sistema che le ho insegnato.

 

Mel: L’aiuteremo, piano piano Felice; non sarà facile immediatamente che lei assuma un controllo totale, che possa prevedere oltre a lungo. Manuele la seguirà, per questo le è stata assegnata una Guida. Bravo Felice, prudenza, consapevolezza della trance, non dominio. Bravo. Più avanti, avanti, avanti dominio per fare del bene, consapevolezza per essere presenti, consapevolezza sì, affinché sappia che le accade, non abbia paura. Dominio no.

(Commento di F: Per la verità con le parole non mi sono spiegato affatto bene. Intendevo dire che una persona che ha la personalità adatta per la trance, non è bene che impari a esserne padrona perché potrebbe poi esserne tentata e volerla usare per scopi di potere. Se Mel approva e mi dice “bravo”, vuol dire che egli, per capire quello che esattamente volevo dire, più che sentire le mie parole, ha letto il senso nel mio pensiero.)

 

F: Consapevolezza della trance, non del dominio?

Mel: Esattamente.

 

G: Mel, posso chiederti una cosa?

Mel: Avanti.

 

G: Ognuno di noi ha uno Spirito Guida?

Mel: Ognuno ha una Guida angelica, Guide spirituali a riguardo della consapevolezza che ha, dell’evoluzione che ha.

 

G: Ma quando io comincio a scrivere, devo rivolgermi in particolare a qualcuno?

Mel: Qualcuno si rivolge a te.

 

F: Vuol dire che sei assistita indipendentemente dalla tua volontà. E’ così?

Mel: Sì. Devi aprire i chakra, ricordati, per non rischiare inquinamenti. Devi aprire quello che si chiama "il loto dei mille petali" il rubinetto.

 

F: La fontanella della testa?

Mel: La fontanella carismatica è pioggia di parole.

 

F: Vorrei riprendere il discorso che facemmo tempo fa sul karma, cioè una persona che nasce e che non sa nulla della sua precedente incarnazione, perché dovrebbe rispondere di quello che ha fatto un’altra persona? Io non conosco questo mio precedente, quindi se ha fatto qualcosa di male, perché dovrei risponderne io? Se ha fatto qualcosa di bene, perché dovrei goderne io?

Mel: L’anima ha la responsabilità di ritornare di sua propria scelta per ripulire le ombre, le prove non riuscite, i traumi non superati, le gioie non provate, i dolori non capiti, la comprensione sbagliata e la giusta comprensione che porta sanità all’amore, il rispetto per la vita. Qualunque strada essa sia, quel che conta è arrivare a Dio e stabilire il legame per migliorare lo stato di vita. Il vivere consapevolmente porta ad apprezzare le creazioni meravigliose del Signore. Tutto ha un senso, uno scopo, tutto insieme.

 

F: Sì, tutto insieme. Da un punto di vista lo capisco, però mi domando cosa centro io che sono un individuo nuovo, nato il giorno X l’anno X.

Mel: Non sei nato perché lo hai voluto tu. Dove eri, il tuo stato nel mondo spirituale sarebbe stato fermo, non evoluto, c’era bisogno di un ritorno.

 

F: Scusami se insisto, ma io non so niente della mia precedente incarnazione, l’anima profonda forse sì, ma io, essere consapevole nato il giorno tale, no.

Mel: Per questo è importante dare ascolto all’anima, perché quella ti fa ritrovare il tuo vero io; ti fa uscire dalla bocca e dalla mente le domande che vuoi e porti in questa vita e vai in cerca di risposte. Non è importante poter sapere tutto; è importante saper percepire che c’è qualcos’altro, rispettare se stessi e chi ti ha creato. Un giorno la visione chiara avverrà. È indispensabile che l’essere dimentichi le precedenti esistenze: sarebbe un trauma troppo grande se tutto venisse ricordato, le parentele, le persone già conosciute, coscienze già percepite.

 

F: Uno potrebbe anche rivolere i propri soldi…

Mel: Esattamente.

 

F: Sto scherzando, naturalmente.

Mel: Lo so, Felice.

 

G: Mel, posso farti una domanda?

Mel: Avanti.

 

G: Ma quelle informazioni che tu mi avevi dato all’inizio delle nostre comunicazioni, e tu sai a cosa mi riferisco, le devo ritenere valide?

Mel: Tutto è valido se si ha fede. Non sta a noi capire il tempo esatto in cui una meravigliosa provocazione divina venga realizzata; si può chiamare miracolo, ma evidentemente le precauzioni ci dovevano essere. Ricorda il discorso precedente fatto da tuo figlio; è importante prima ritrovare la verità in sé.

 

G: Tu hai capito a cosa mi riferisco?

Mel: Sì.

 

F: Mel, proseguiremo con altre poesie che Manuele ha mandato per andare avanti con il libro?

Mel: E’ bene, è bene.

(Commento di F: La frase approvazione viene detta dopo l’inizio della mia domanda, prima che questa sia stata formulata nel suo senso completo. È un segno ulteriore che Mel legge nel pensiero, sa il senso complessivo della domanda appena la mente la pensa e la formula, prima che sia espressa con le parole. Cioè le parole richiedono un tempo per esprimere nel mondo la domanda; la mente pensa tutta insieme la domanda ed è questo pensiero che Mel legge e può quindi rispondere prima che le parole abbiano completato la formulazione della domanda-pensiero.)

 

Manuele: Sono Manuele.

Mel: Manuele è con me. È bene, Gigliola.

(Commento di F: l Le due voci sono del tutto diverse. La prima di Manuele, giovanile, limpida, più simile a quella normale di Brigitte La seconda, ancora di Mel, è non ha nulla della voce normale, femminile di Brigitte, è più rauca, maschile ed è la stessa di quella di tutti i discorsi precedenti. Le parole successive, che seguono qui appresso, sono dette con la voce di Manuele. È dunque lui che ora parla.)

 

Manuele: Conservare il senso di un autentico amore.

 

G: Quindi questa sensazione che provo è vera?

Mel: Quanto vuoi sapere tu! Tutto, tutto con calma.

(Nota: La domanda di Gigliola di riferisce alle rivelazioni ricevute da Mel circa una sua precedente incarnazione.)

 

G: Va bene, ma non è facile non cercare di saperne di più.

Mel: Non è facile nemmeno per noi con le vostre menti curiose.

 

G: Va bene, non ti farò più questa domanda.

Mel: Ti voglio bene.

G: Anch’io ti voglio bene.

 

F: Vorrei ancora parlare di quegli altri Esseri di altri mondi che qualche volta si presentano pure loro nelle trance; chi sono e, quando muoiono, dove vanno?

 

(Nota: Mel appare molto interessato a parlare, a rispondere, a corrispondere alla discussione; infatti, avendo capito il pensiero complessivo, risponde subito, senza aspettare la fine della domanda.)

Mel: Vuoi sapere dei pianeti esistenti o i piani astrali?

 

F: Distinguiamo. Quelli che vengono in queste sedute, che si sono presentati, appunto, anche se non hanno forme umane.

Mel: Gli Esseri sono distribuiti in diversi piani astrali; è fatta differenza fra gli Esseri un pianeta vivente, lontano, lontano da voi, numeri X, con vite più evolute o meno evolute, ragioni e coscienze diverse, legame con Dio interamente diverso per lo stato attuale di vita, di evoluzione. Nei piani astrali, ogni Essere assume il proprio volere. Anche il pentimento per la vita non vissuta bene ha un piano astrale, può essere chiamato purgatorio per voi. I livelli più bassi dove l’Essere è cosciente dell’errore commesso e vuole pulire i suoi peccati, perché percepisce l’amore che Dio emana, provoca in loro un grande dolore per essersi comportati così. Da lì, al progettare una nuova esistenza, chiedere una nuova opportunità, affinché questa sia loro concessa, finché venga il tempo di poterlo fare, finché il momento della nascita arrivi. Altri ancora sono fermi, attaccati al mondo materiale, non vogliono rendersene conto di essere oltrepassati dal mondo terreno a quello spirituale. Molte volte è dovuto alla mediocrità e all’attaccamento dei sensi. Questi Esseri hanno una più dura e lunga evoluzione. Possono essere definiti negativi o neutri e (oppure anche) stranamente positivi, perché l’Essere positivo ha un’inconfondibile voglia d’innalzarsi, di raggiungere la luce. Altri ancora scoprono meraviglie e bellezze, meriti donati da Dio perché possano avere istantaneamente la consapevolezza di un paradiso da raggiungere, paradiso che, in questo caso, sarebbero i livelli più alti la progressione, la creazione di un nuovo Essere cosciente che può aiutare i suoi cari che può diventare angelico nella forma e nella concezione del pensiero e così avanti avanti, ogni Essere ha la sua evoluzione, ogni categoria ha le sue prove. Quelle altre ancora, si ritrovano davanti alla dimensione spirituale del pensiero, una delle più alte, dove ormai riescono a trasmettere in cielo e in terra pensieri di grande effetto, ispirazioni, non a caso, avvenute in precisi momenti e istanti in grado di cambiare vite totalmente scelte. E così potrei parlarvi di immense forme di pensiero categoriche che si riferiscono al proprio stato, alle proprie caratteristiche, alle personalità. L’anima va creata nella nuova nascita con queste, e del nuovo ritorno le caratteristiche appartengono già da prima e continuano ad appartenere in eterno. È l’evoluzione che prende forma, le caratteristiche aumentano.

 

F: Quindi, da quello che ho capito, quelli del piano astrale sono Esseri defunti e quelli degli altri pianeti sono Esseri viventi come noi?

Mel: Sì.

 

F: Quindi nel piano astrale ci sono anche Esseri defunti di altri pianeti?

Mel: Esattamente, divisi ovviamente. Ci sono sfere, per così dire, ambienti prevalenti per lo stato di coscienza adatto.

 

F: Ma nel post mortem possono unirsi Esseri che erano stati in vita su pianeti diversi?

Mel: Possono avere indubbiamente scambi, conoscenze, sempre se è permesso. Gli Esseri dei livelli più alti, quegli Esseri che hanno raggiunto una consapevolezza di sè e del bene che possono fare per il cielo, hanno il permesso di intercedere con altri Esseri anche di livelli più bassi per farli evolvere.

 

F: Dico questo perché ho letto di un livello astrale dove convivevano scienziati defunti di un altro pianeta e scienziati defunti del nostro mondo.

Mel: Sì, è così.

 

F: La Musica, la Poesia, sono Potenze esistenti in sé che poi ispirano i musicisti, i poeti?

Mel: In ogni mente c’è ispirazione, anche nel male ma, soprattutto, nel bene. I poeti, i pittori, i musicisti, gli attori, i pastori, ogni vita, ogni esperienza. Cari miei, vi saluto, devo andare. In nome di Dio, vi saluto e vi benedico. Manuele arriva.

 

B: Sento calma. Il clima è fresco, arriva una luce... tutto è color ambra molto  luminoso.

 

Entità: E’ tutto l’ambiente circostante.

(Nota di F: La voce è cambiata, è tornata quella maschile, rauca, simile a quella precedente di Mel.)

 

F: Parla ancora Mel?

Entità: No.

 

F: Possiamo sapere chi parla?

Entità: Concentrati, Brigitte.

 

F: Dalla voce sembra Gero.

Gero: Buon istinto. Salute a voi. Sono Gero. Felice, bravo istinto. Tu forte nella reazione senti di me. Voglio comunicare anch’io di Manuele. Ora è una Guida, in categoria diversa dagli altri, lui è una Guida spirituale.

 

G: Manuele?

Gero: Sì, io sono una Guida. In precedenza ho spiegato il mio compito. Mel a me ha riferito argomenti, ricordi Felice?

 

G: Gero, tu mi avevi detto di essere stato un pittore, è così?

Gero: Sono stato un pittore e sono stato tanto altro.

 

(Nota: Brigitte si agita molto.)

Gero: Gli sforzi miei, l’incorporazione.

 

F: Però, Gero, lasciala tranquilla perché si stanca, non la sforzare.

Gero: Provocatoria per te, Felice.

 

F: Lo dico perché lei deve stare tranquilla.

Gero: Scherzavo.

 

G: Gero, ti ringrazio di essere venuto.

(Nota: Si sente sempre il respirare ansimante e difficoltoso di Brigitte con rumori vari di gola.)

Gero: Si, tornerò più avanti. C’è Manuele.

 

F: No, un momento, una domanda sola, o devi andare?

Gero: Un’ultima domanda.

 

F: Si riconnette a quello che chiedevo prima a Mel. Quando tu eri pittore, c’era una Musa, c’era un’Entità che ti ispirava?

Gero: Lei in vita, la mia amata, amore sofferto.

 

F: No, ma io parlavo di una Entità di un’altra dimensione.

Gero: Avevo capito, Felice. Sì, sempre l’ispirazione, la mia Guida, ma non avevo la consapevolezza di questo e stranamente mi sentivo attratto da tutto quello che poteva rivoluzionare il mio stesso stato d’animo, i miei pensieri e ora comprovo.

 

G: Gero, ti è concesso di dirci chi eri?

Gero: No. Dio lo sa, forse più avanti. Vi saluto con un bel sorriso, ciao.

 

(Nota: C’è un grande, rumoroso respiro aspirato di Brigitte Questo avviene, come si è notato con l’esperienza, ogni qual volta che cambia –entra o esce – una nuova Entità. È il respiro forte dell’incorporazione, evidentemente. Infatti, anche questa volta non parla più l’Entità ma parla Brigitte in prima persona, di quello che vede.)

B: C’è una visione davanti a me... é Gesù.

(Nota: Ripete con voce commossa.)

B: E’ Gesù. Vestito di bianco, ha tra le mani una polvere dorata, sorride, è lì seduto di profilo... ora si gira a guardarmi, ci sono tanti con Lui, dietro, tanti. Si apre una luce... si apre, si apre... bianca, bella, come dorata. Adesso diventa tutto scuro e la luce prende forma.

 

(Nota: A questo punto la voce di Brigitte diventa altamente commossa)

B: E’ una luce bellissima! fa tutto un cerchio intorno... gira... è come un gioco. C’è una scia azzurra, è più forte, è blu, è attaccata a questa luce e gira la luce blu... ora è in centro, è tutta brillante, bianca, come se lasciasse  una tonalità verde, verdastra, dorata fluorescente. Ora non c’è, c’è calma con uno sfondo di tutti i colori ma non ho bisogno di vederli, li sento. Che strano… ora devo aspettare.

 

F: Aspettare che arrivi Manuele?

B: Sta arrivando… la sua luce è diversa, è blu.

 

(Nota: Brigitte fa un grande respiro aspirato, da incorporazione e cambia voce.)

Manuele: E’ blu la mia luce.

B: Blu, ma dentro ha il bianco, è come dorato, è argento e dorato insieme. Il contorno è blu intenso... con lui c’è una luce rossa, alla sua destra e, a sinistra, una verdastra. Sono altre Guide. Tutte hanno lo stesso centro, brillante. Ogni luce ha un contorno con un colore e in centro sono come argentate, dorate... penso che si distinguano per essere Guide.

 

F: Ma queste Guide stanno con Manuele abitualmente o solo in questa occasione?

B: In questa occasione.

 

F: Non sono i suoi compagni abituali con cui sta?

B: Mi dice: “Ora sì”.

 

Manuele: Sono Manuele. Ciao mamma, ciao Felice.

 

G: Manuele, puoi spiegarmi quello che mi ha detto Mel della tua evoluzione…

(Nota: La risposta di Manuele precede il completamento della domanda di Gigliola. Dunque legge nel pensiero la domanda complessiva, formulata tutta insieme nella mente e poi espressa in parole.)

Manuele: Ora sono una Guida, sono un Angelo troppo forte.

 

G: Sono molto contenta per te amore mio, e sono molto fiera di te.

Manuele: Lo so. Quassù ho compiti importanti. Questo progetto… Brigitte sarà guidata da me, mamma.

 

G: Sì, ma quale progetto? Puoi parlarcene?

Manuele: Il compito che Brigitte deve assumere.

 

G: E’ ciò che hai detto nel messaggio ricevuto qualche giorno fa?

Manuele: Sì, questo ha una grande importanza. Mi è stato concesso di guidarla. Mel ha aiutato me e il compito a lui assegnato a me lo ha dato. Dio ha concesso, così gli Angeli dell’Alto hanno parlato.

 

G: Figlio mio, diventare Guida significa crescere spiritualmente?

Manuele: Tanto. I miei pensieri vanno avanti, avanti il mio stato cambia ma sono sempre io. Mamma, la mia intelligenza e la mia saggezza mutano. Sono più complesse le mie parole, i miei concetti.

 

G: Tu sai che c’è stato un dialogo importante con quella persona. Non so se ha avuto esiti positivi o se non debbo più insistere.

Manuele: Va tutto bene. La verità non poteva essere nascosta, i sentimenti interiori possono essere nascosti. Il tempo ha sanato le ferite. Solo il tempo, questo concetto nelle vostre vite. L’accettazione è avvenuta, anche se la negazione può essere portata all’interno dei sentimenti, ma non è un problema, il tempo dirà tutto. Lei ora ha una storia che deve vivere. Ogni avvenuto doveva avvenire in questo modo. Non si poteva pensare un modo diverso.

(Nota: Gigliola e suo figlio stanno parlando di una precedente fidanzata di Manuele.)

 

B: La mano... la mano.

F: Ti senti toccare la mano?

(Nota: “Sentire un tocco con la mano” è, come si sa, il segnale convenuto che Brigitte dovrebbe essere fatta uscire falla trance. Infatti, lei, a questo punto, emette dei grossi respiri, che potrebbero essere di disincorporazione, cioè di uscita da lei dello spirito di Manuele che un quel momento incorporava. Senonché Gigliola insiste con un’ultima domanda, per cui, dopo la seguente domanda di Gigliola, Brigitte emette un altro, forte respiro aspirato, come se l’incorporazione ritornasse; e infatti lei torna a parlare con la voce alterata e risponde di “Sì” alla richiesta di Gigliola. Insomma è tutta una sequenza interessante di disincorporazione – reincorporazione su richiesta. Ecco la sequenza:)

 

G: Amore, solo una cosa voglio chiederti ancora, posso?

(Nota: Grosso respiro di reincorporazione.)

Manuele: Sì, sono qui.

 

G: Tu già sai cosa voglio chiederti, è opportuno che io parli dei nostri contatti con quel sacerdote che dovrebbe celebrare la messa per te?

Manuele: Ti aiuterò io a capire, mamma, ti farò chiarezza in questo.

 

G: Allora devo aspettare?

Manuele: Sì, non c’è fretta, mamma. Io verrò a trasmettere i miei pensieri scritti; devo chiarire dei dubbi che riguardano certe persone. Inalo amore, il mio stato è totalmente puro. Ho toccato Brigitte... ha sentito il mio tocco. Questo mi è stato concesso, sono diventato una Guida spirituale, devo percuoterla dentro.

(Nota: Gigliola commenta che il giorno prima Brigitte si era sentita toccare più volte sul corpo e questo episodio, mai accaduto fino ad allora, le aveva provocato grande emozione.)

 

Manuele: Sentirà, questo mi rende felice; deve allenare la sua sensitività sentendo e percependo con i sensi che vanno oltre. Mamma, devi dire a Bri che deve aiutare quei ragazzi, la sua amica, L. il suo fidanzato. Ha perso suo fratello, lui sta bene, ma il fratello in terra no, sta rischiando molto, è immerso nelle droghe, è pieno di ombre buie e le energie negative lo stanno dominando. Deve chiamarlo, deve incontrarla, deve aiutare il prossimo. Mamma, devi chiamare la madre di Sebastian. Lui attende, mamma.

(Nota: Manuele dice a Brigitte di aiutare un giovane che, disperato per la morte del fratello, stava prendendo una strada pericolosa. Poi dice a Gigliola di mettersi in contatto con la mamma di un ragazzo, Sebastian, per dirle che aveva ricevuto un messaggio da lui.)

 

G: Va bene, ma sono in difficoltà...

Manuele: Dovete fare piano piano: ogni compito è assegnato. Fare del bene ha i suoi esatti scopi e devono essere portati a termine nel preciso istante. L’evoluzione, mamma...

 

G: Amore, ma non posso chiamare una persona che non conosco... 

Manuele: Puoi, puoi... il rubinetto si aprirà.

 

F:  Vedrai, Gigliola, che se tu le telefoni troverai le parole.

Manuele: Bravo Felice, bravo! Lei è una mamma, ti ascolterà.

G: Va bene, vedrò come posso fare.

 

Manuele: Felice, voglio parlare con te.

 

F: Dimmi Manuele, peccato che non ci siamo conosciuti in vita, ma io ero troppo vecchio per te.

Manuele: Non preoccuparti Felice, ci conosceremo. Verrò in sogno, ma qui non c’è il tempo lo spazio e lo sai, Felice, non avere fretta, vedrai, vedrai…

 

F: Io volevo farti una domanda proprio su questo.

Manuele: Lo sapevo, Felice.

 

F: Prima eri un Angelo, ora sei una Guida. Per noi qui sono passati, non so, 3, 4 o 5 mesi di tempo; per te, penso, è questione di un maggior approfondimento spirituale. Per l’approfondimento spirituale ci vogliono 5 o 6 mesi? Ma da voi il tempo non c’è, come si combinano le due cose?

Manuele: Mi è stato affidato questo potere come si può chiamare. Io amo ogni potere dato dal mio Signore, perché so che il Suo amore verso di me è immenso, come il mio amore è immenso verso di Lui. La mia personalità, l’essenza pura della mia personalità e le caratteristiche della natura del mio essere regnano in me, grazie a questo e alla mia vita terrena vissuta. Come ultima conseguenza ho scoperto l’amore verso il prossimo, la voglia di aiutare gli altri e il mio Dio ora mi permette questo in gran modo. Prima ero un Angelo, ma l’Angelo di amore che è in me vive sempre. La mia luce è diversa ora, è più forte, e in me le facoltà di istruire spiritualmente sono state messe a posto.

 

F:  C’è una maggiore profondità spirituale.

Manuele: Incredibilmente.

 

F: Ma per questo, dal nostro punto di vista, ci sono voluti alcuni mesi di tempo. Per voi, invece?

Manuele: Bastava solo il soffio del Signore. Gli Angeli dell’Alto, quelli che hanno la corona, mandano i messaggi. Mel poteva coglierli e può farlo e a me ha trasmesso tutta l’energia che ora ho. La sua cresce ancora di più e ugualmente la mia. La concezione del tempo è inspiegabile ma, credetemi, il modo in cui scopro le immensità è del tutto onnipotente, perché Dio che fa scoprire in me tutto quello che davanti mi ritrovo. I cosmi si aprono di più, le galassie posso sfiorare e agisco nelle dimensioni astrali istruendo, aiutando, consigliando.

 

F: Questo è quello che io chiamo “maggior coscienza cosmica”. E' vero?

Manuele: Molto, molto maggiore! Io sono un Essere Guida, una Guida angelica ma non appartengo ancora alla dimensione del pensiero soltanto. Quella è molto più elevata, è vicina a Dio, molto vicina.

 

G: Chi sono gli Angeli con la corona?

Manuele: Quello è un altro ancora; tanto dovrei spiegare, tanto. Con pazienza potrò farlo.

 

G: Lo potresti fare con un messaggio?

Manuele: È questo il compito che Bri deve assumere. La sto trasportando (a Brigitte) in un altro spazio ora. Date un a bacio infinito ai miei amori in casa, a papà, a Gabriele e al mio amore Walker.

 

G: Ma Walker ti vede?

Manuele: Quando mi è concesso di farmi vedere anche da lui, sì. Ci deve essere anche un equilibrio nei suoi riguardo: è una creatura che ha sensi, perciò è importante la prudenza.

(Nota: Walker è il cane della famiglia di Manuele, molto amato da tutti.)

 

G: Lui ti vede come eri prima sulla terra?

Manuele: Lui vede il mio corpo di luce, mamma.

 

G: E ti riconosce?

Manuele: Ovviamente.

 

G: Lo invidio tanto, anche se non si può dire.

Manuele: No mamma, devi essere fiera di quello che già hai.

 

G: Si, certo che lo sono, ma vorrei che anche tu fossi fiero di me.

Manuele: Io lo sono, mamma. Devi preoccuparti perché Dio sia fiero di te: questa è la preoccupazione più saggia che un essere umano possa avere interiormente. Io vi amo.

G: Lo so amore, anch’io ti amo tanto.

 

Manuele: Felice, nel prossimo colloquio puoi fare le domande che vuoi.

F: A proposito di Walker, gli animali dove vanno a finire dopo morti?

Manuele: Sono qui con noi. Hanno un’anima... ne parlerò prossimamente.

 

F: Facciamo uscire Brigitte?

Manuele: Ancora no, voglio dettare una poesia.

 

La coscienza si dilata nei miei spazi.

Dio dell’amore a me ha dato la chiave dorata

e aiuta me a custodire i luoghi

che ha riservato alla mia natura.

Parlo guidando e svolgendo il mio compito scrivo.

Elevati pensieri, movimenti astrali

consigli singolari e plurali

avvolgono le menti dei viventi con i batti dell’amore

e il respiro apre la sensibilità

e gli occhi, anche se chiusi,

vedono il sussurro delicato della mia voce.

Avvicina il volto, l’elettricità che la mia energia provoca

colpisce a tutti gli affetti

il cuore batte di chi sente

e il tremore è la sensazione cosciente che il corpo percepisce

quando di questo è.

 

Manuele: E’ questa una poesia ma è anche un’ispirazione per l’essere mio, che ora è una Guida, un tutore. A me le sfere, le parole vengono date per riportarle per iscritto e così insegnare. Il mio umore mi caratterizza, le mie carezze do pienamente. Voglio solo amare perché, solo amando, aiuto; perché chi mi aiuta è in amore; perché l’amore è chi mi ama; perché l’amore è chi io amo. Il mio Dio benedica ogni ispirazione trasmessa e conceda il bene nella saggia volontà a chi possederà questo. Va bene così. Potrei parlare a lungo, ma è una poesia che si basa sul concetto dell’ispirazione. Mi raccomando,mamma, rilassa il tuo stato, rilassa in te i tuoi pensieri, contagia papà di questo e non vi sovraccaricate.

 

G: Cercherò di farlo anche con papà.

Manuele: Brava. Io sono con voi e vi amo. Felice, dimmi...

 

F: Quando ho detto che la tua personalità, la tua caratteristica è l’amore, era esatto?

Manuele: Esatto, sono amore e sono forza, sono la luce e non l’ombra, sono perplesso nell’immensità. Le mie poesie da me, e a me inebriate di una calma immersa nell’estasi di quello che sento e di quello che vivo. Devo lasciarvi. A Brigitte pensieri devo trasmettere: "non dimenticare i particolari... guarda la luce... questa parla a Brigitte... dammi la tua mano... ti aiuto a rientrare."

(Nota: Seguono le tecniche per far uscire Brigitte dalla trance)





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