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TRANCE




Trance del 6 Maggio 2012



 

Presenti Brigitte (B) Felice (F) Gigliola (G)

 

B: Vedo un cubo verde come quadrato... fluisce... sta a destra...è come una porta, come una doccia... c’è molta forza. E’ una sensazione bellissima, è una cosa molto bella.

 

F: Cosa è molto bella?

B: Quello che sento... una forza stranissima dentro il corpo... così potrei volare... i versi che riprendono...

(Nota: La medium qui ci dà una rappresentazione molto espressiva della sua “incorporazione”, cioè della forza spirituale che la investe e la riempie. Prima è un cubo verde. Com’è noto, nelle trance di Brigitte, ogni Spirito ha un suo colore) cioè un qualcosa di corposo, che ha un suo volume, poi diviene un quadrato, anzi una porta - nella quale Brigitte entra – poi una doccia, che la investe e che allora lei sente come una "forza" che la fa volare e la porta in alto. Riconosce questa “forza”, questo suo stato e lo definisce come le trance e i messaggi che ricominciano dopo la lunga interruzione).

 

Entità: Silenzio!

(Nota: L'Entità mostra sempre di non voler essere interrotto.)

 

B: E’ Vincenzo. Io so chi è. Mi sta dicendo: "Rimarrai stupita".

Vincenzo: Sì, sì sono io. Mi animano. Ho vissuto in terra.

 

F: Hai vissuto in terra?

Vincenzo: Conservate il silenzio! E’ stata ampia la mia vita nell’arte, sul palcoscenico. Sì, sono io. È ombra di incontro intenso per attrattiva tra di noi; ti ho portato nella memoria così come hai fatto tu. Devi raccontarli. Tutti possono fare il possibile; il possibile si realizza se credi.

(Nota: Anche questa è una significativa spiegazione di come avvengono e sono scelti i contatti tra gli Spiriti e gli umani. Innanzitutto per similitudine di animo e del sentire. Vincenzo fu un artista di palcoscenico e anche Brigitte è portata ad essere un’attrice. Vincenzo nella sua memoria lo ha sentito in Brigitte così pure è stato per l’animo di Brigitte e così è avvenuto l’incontro. Inoltre l’attrazione avviene per quello che l’umano deve sentirsi dire e che lo Spirito che interviene può dirgli. Qui l’insegnamento necessario, come è stato detto anche nella seduta precedente, cioè sin dall’inizio di questo nuovo ciclo, è che l’individuo deve credere nella propria capacità di poter realizzare quello che deve fare. Evidentemente è questo il messaggio da dare in questo momento al “mezzo”, Brigitte presso cui interviene e al quale parla e anche agli altri presenti.)

 

B: E’ strano, ha una voce forte ma anche delicata... lotta con la voce.

(Nota: Autorevole ma anche dolce, non autoritaria.)

 

Vincenzo:  Cosa temete voi? Importante così tanto il collegamento con noi non solo negli esercizi, nella vita in generale, nella quotidianità. L’abbraccio, l’abbraccio questa piccola, l’abbraccio... non temete... le coscienze che si dilatano. Questo è un anno di cambiamenti... è ora di cambiare.

(Nota: Significa:“Dovete essere sicuri di voi. il collegamento con noi è importante non solo in queste esperienze e incontri di trance ma anche fuori di questi, "nella vita in generale”. Rassicura Brigitte di fronte alle esperienze di dilatazione della coscienza che ha e che avrà: non ne deve averne timore, poiché lui vuole bene alla sua “piccola”, le starà vicino. E le dice questo perché le preannuncia che questo è una anno di cambiamenti e lei avrà altre esperinze come questa.)

 

B: Tu sei Vittorio?

F: E’ intervenuta un’altra Entità?

 

B: Mi compongono i versi.

(Nota: Mi fanno scrivere, compongono i miei messaggi, i loro messaggi di insegnamento, che sono come i versi di una poesia.)

 

Vincenzo: Tutti potreste vivere dentro una poesia.

(Nota: Se voleste, se ne foste consapevoli, tutti potreste vivere nella poesia di una vita spirituale.)

 

B: Io ti vedevo di là. Sento che mi spostate... vi vedo ripetuti... C’è Manuele... sta cogliendo degli altri versi tra le mie mani. E’ delicato Manuele (a confronto dell’autoritarietà di Vincenzo), è così bella la sua presenza! Mi fa vedere una perla, un quadro. Dice: "I miei versi.”

 

F: Sì, Manuele ha mandato delle belle poesie. Ne vuole scriverne ancora attraverso di te?

B: Sì.

 

F: Domanda a Manuele, per comprendere meglio, se sono venuti due Esseri prima di lui, due creature spirituali?

Manuele: Era uno in due.

 

F: Era Vincenzo?

B: Io ho visto lui prima ma il suo nome è un altro.

(Nota: Colui che si presenta con il nome Vincenzo, anima un'altra Entità che si chiama Vittorio e che, durante la sua utlima esperienza terrena, è stato un grande attore di palcoscenico (Vittorio Gassman) e Brigitte lo ha riconosciuto.  

 

Entità: Noi siamo due Esseri. Tu non ti saresti confusa e avresti visto la mia voce.

(Nota: L’ Entità che parla direttamente ha una voce psicofonica molto forte, completamente diversa da quella di Brigitte in trance.)

 

F: Volevo chiedere a Vincenzo: “Ogni essere ha un compito diverso, una spiritualità diversa, un messaggio diverso da dare?”

Entità: Siamo uniti. In completezza siamo uniti. Ognuno dona la propria individualità. Tutti siamo collegati, tutti sentiamo tutti. Il compito può variare non solo in riferimento all’essere terreno con cui abbiamo a che fare, ma anche in riferimento alle circostanze spirituali che viviamo. La completezza ci insegna, ci allena ad intraprendere qualunque strada a noi sia necessaria per la nostra evoluzione, per l’amplificazione della nostra coscienza.

(Nota: Viene data una bella e piena spiegazione del modo di essere collegiale e nello stesso tempo individuale delle Personalità spirituali dell’Altra Dimensione. Sono “tutti in Uno e Uno in tutti”. Di volta in volta, si eleva di livello e parla, da questo Fuoco e Anima spirituale collegiale, la Fiamma più idonea a rispondere e a insegnare di fronte alle domande e esigenze dell’essere umano con il quale comunicano.)

 

F: Certo, ma ognuno ha la sua individualità.

Entità: Un’argomentazione vasta e definita in base alla propria individualità. Ogni individualità ha un modo di spiegare, ha un modo di imparare e, di conseguenza, rimane unico il suo essere; il suo apprendere, il suo donare, anche se le individualità possono essere diverse, possono riferirsi a uno stesso argomento.

 

F: Quindi, a seconda del messaggio necessario, interviene un’individualità?

Entità: E’ una catena di frequenze. Impossibile spiegarlo a parole vostre! Non prendiamo turno noi, non siamo in fila: è un collegamento di frequenza. La frequenza si alza e quella individualità si sente, ma siamo tutti uniti e non siamo in competizione: ognuno è definito in base alla propria natura, alla propria nascita in una nuova dimensione.

(Nota: Si conferma l’interpretazione data nel commento precedente.)

 

F: Vincenzo che è venuto prima ci ha dato un messaggio per richiamarci che siamo Esseri di Luce, dicendoci di non avere paura, ma di usare il nostro potere. È questo il messaggio di Vincenzo?

Entità: Perché i vostri pensieri bloccano sempre gli insegnamenti. Quando tendete a prendere un quadro, suddividerlo in mille pezzi, (invece) dovete accarezzare il quadro interamente, sentirlo dentro. Voi scomponete troppo gli argomenti. Tuffatevi coraggiosi, tuffatevi coraggiosi!

(Nota: La mente e le paure o i desideri quotidiani prevalgono e ci fanno interpretare male la realtà. La Realtà è una e così andrebbe vista, nel suo valore tutto insieme. Noi invece la spezzettiamo fatto per fatto, nei suoi molti aspetti e momenti particolari, così diamo risposte parziali a ciascuno di essi. Dobbiamo aver coraggio considerando la vita nel suo complesso in quanto spiritualità unica tutta tesa ad un fine (individuale di ognuno) e non impaurirci o comunque agire tenendo conto della singola evenienza che in qual momento abbiamo davanti.)

 

F:  Vivere la propria vita cosa si intende? Può essere spiegato meglio?

Manuele: Ciao a voi, lo so che mi riconoscete. Crescere potrebbe essere la cosa  più bella al mondo. Dovete avere la testa e il coraggio di parlare sulla paura, così diventerete immortali mentre saprete di morire con la carne. Agendo impauriti nel vivere, non troverete mai gli angoli del vostro successo interiore; dovete agire spinti, determinati in qualunque situazione, sia che si presenti con le vesti che voi volete, sia che queste vi sorprendano come diverse e inaspettate. Non fermatevi al primo ostacolo ma addobbatovi coraggiosi per conseguire propositi di realizzazione spirituale mentale, materiale. Condividete la gloria che Dio ha predisposto per voi in questo suolo terreno, in questo suolo che non rimane distaccato dal Cielo. Tutti avete le catene, quelle due ali però, potete salirvi sopra, aprire le orecchie, lasciarvi ispirare e scendere quando volete. Le meraviglie del creato non si limitano ai vostri pensieri. Il vostro cuore è una creatura a sé; il cuore umano è una creatura a parte, ha il suo cervello e vi è stato donato perché, attraverso le emozioni che esso vi fa sentire, voi sappiate distinguere quale strada state percorrendo. L’intuizione appartiene al cervello del cuore, non fa parte della mente vostra; non vi confondete: nella mente si fabbricano i pensieri. Cosa sono altro se non il modo segreto in cui Dio vi ascolta?

(Nota: Insegnamento importante. Non solo “di là”, nella futura vita spirituale ma già ora, in questa vita terrena, dobbiamo vivere e agire in modo spirituale, da quegli spiriti che anche adesso siamo. Non essere impauriti, se anche ci sembra che ci siano delle catene, dobbiamo superale. Le meraviglie del creato superano quello che vediamo con gli occhi e quello che pensiamo con la mente. I pensieri ci vengono dalla mente, invece le emozioni, il nostro sentire ci viene dal cuore, dal cervello del cuore, che non è quello della mente. E queste intuizioni del cuore sono il modo segreto in cui Dio vi ascolta e vi risponde.)

 

F: Tu parli di cuore, ma non è il cuore come organo umano ma come emozionalità è l’anima.

Manuele: L’anima anima il vostro corpo. Quando l’anima si distacca, il vostro corpo non è più animato. Dio ha creato la perfezione in voi. Ciò che è distorto in voi sono le intenzioni, i lamenti, le opere. L’essere umano ha cavalcato l’onda con imprudenza.

(Nota: Le emozioni vengono dal cuore. Dio creandovi come spiriti, vi ha creati perfetti ma l’uomo si è distorto nelle intenzioni e nelle azioni terrene e così cavalca in modo sbagliato, non con la prudenza spirituale, l’onda della vita.)

 

F: Ma tu ti riferisci all’anima, all’emozionalità, è questa che anima lo spirito?

Manuele: Dovete pensare come spiriti in corpo, non come un corpo con lo spirito per sentirvi più spirituali; dovete avere fermo questo concetto e capire che siete come spiriti in terra. In nome di Dio, mandate al diavolo tutte le convinzioni che avete! Siete convinti di dover per forza aprire la vostra testa umana per capire i concetti e stracomprendere ciò che non potrete comprendere mai! Dovete solo sperimentare. Non temete la mia voce, è veloce a causa della frequenza. Il canale ha stanchezza fisica; stiamo cercando di poter interagire nel modo giusto. Siamo diversi ma siamo Uno. 

(Nota: Credete di agire in modo spirituale solo perché voi (a differenza di altri) credete di avere uno Spirito nel corpo ma non basta. Bisogna proprio pensare e agire da spiriti, non come corpi, come esseri materiali che sanno di avere anche uno spirito. Volete aprire la vostra testa per capire concetti che non potete comprendere; dovete invece fare e avere l' esperienza del sentire col cuore.)

 

B: Che bello! Che sensazione forte!

Entità: Dio permettendo, sono qui eccezionalmente. Ascolta bene. Non dire: “Mi è impossibile.” Nulla vi è impossibile! Sono i vostri pensieri a creare tutto quello che avete, desiderate e realizzate. Siete andate avanti in un concetto ampio perché voi siete molto pronti. Non crediate ad un destino prescritto perché siete voi a costruirlo passo dopo passo, pensiero dopo pensiero, esperienze dopo esperienze.

(Nota: E’ questo il messaggio e l’insegnamento specifico che la nuova Entità è venuta a dare. E probabilmente anche quella di cui Brigitte e noi in questo momento avevamo bisogno.)

 

F: Allora perché in altre occasioni è stato detto che lo spirito scenda in terra con un programma di massima da realizzare?

Entità: Per programma non intende un destino; dipende tutto tanto dalle domande e i desideri formulati da quella mente. Quando avrà cavalcato il periodo, non si è più innocentemente collegati con il Divino. Superati quegli anni di vita terrena, si perde completamente il ricordo; il collegamento se non cercato, non può venire. Dice molto semplicemente che lo spirito si predispone a vivere per svolgere la sua vita terrena. Non è detto che perché scelga, esso predisponga in effetti ed evidenza lo riesca a fare. Tutto dipende dal programma di Dio se vedendo è come ancora lì, doverci cavalcare sopra…

(Nota: Le ultime parole sono pronunciate in modo moltissimo stentato e poco comprensibile. La medium è evidentemente è molto stanca. Quanto alla sostanza dei concetti esposti, l'Entità che parla vuole precisare e spiegare il rapporto che c’è tra il programma prefissatosi dallo spirito prima di incarnarsi (cioè l’esperienza che ha deciso di fare e per fare la quale è disceso sulla terra) e un destino umano e terreno presunto ineluttabile a motivo di quel programma preventivo. Le azioni svolte di fatto e la condotta effettivamente tenuta durante la vita terrena non sono un qualcosa di ineluttabile conseguente obbligatoriamente a quel programma iniziale. Programma e azioni e condotta di vita tenuta non sono la stessa cosa. Quando ci succede o facciamo qualcosa non possiamo dire “era destino” perché come Spiriti eravamo discesi proprio con “quel” programma. Quando si cavalca il tempo terreno, cioè durante il periodo di vita terrena, non si è più perfettamente collegati con il mondo divino e con quel programma che si era predisposto; siamo invece collegati alle richieste e ai desideri della mente terrena. Si perde il ricordo del programma che ci si era ripromesso di svolgere e svolgiamo azioni diverse da quelle che erano nel programma, suggerite dalla mente terrena. In questo modo si opera diversamente dal programma che ci eravamo prefissi prima di scendere sulla terra. Quel collegamento col programma iniziale deve essere invece ricercato; se così non è e, invece, si opera diversamente a causa dei desideri terreni intervenuti e prevalsi; non possiamo più dire che questo era un destino obbligatorio in attuazione del programma.)

 

(Nota: Adesso Brigitte visualizza un’altra Entità che è venuta a parlare.)

 B: Fa tutto un giro in alto e poi riassorbe sopra e il cerchio diventa più lungo, una striscia, prima era lei. Mi dice che non dice il suo nome per non essere interrotta ma vi saluta. Dice che vi ama tantissimo. È la mamma di Gigliola, è molto progredita e i consigli erano i suoi.

(Nota: Quindi l’Entità che ha parlato per ultima era la mamma di Gigliola. Il suo nome era Iole.)

 

B: Mi fanno vedere, Manuele in vesti umane e c’è un’altro Essere vicino a lui, un po’ diverso, ma non è vestito come un essere umano: il suo corpo e fatto di luce. Sono ambedue sorridenti perché questo Essere ora vuole farsi riconoscere. Mi dice che si chiama Iole. (la mamma di Gigliola). E’ progredita e va oltre le faccende umane per dedicarsi ad istruire i suoi cari attraverso quelle spirituali e le piace molto istruire.

 

G:  Sei mia mamma?

B:  Sì, è la tua mamma e ti dice: "Sorridi." Ora ti saluta sorridendo.

 

G: Posso, mamma, parlare con te?

B: Non ora. Mi dicono che ora no. Lei si sta allenando ad un nuovo approccio con gli esseri umani; sta imparando a suggerire discorsi più alti. Non va interrotta la sua ricerca spirituale da spirito. 

 

Iole: (continua..) Lasciate fluire il tutto; avete bisogno di lasciare fluire e tutto ciò diventerà più intenso a livello comunicativo. Studieremo insieme formulando risposte alle vostre domande, ma non dovete correre; dovete avere la pazienza, perché l’equilibrio sia in perfetta predisposizione fra di noi.

(Nota: Le diverse Personalità spirituali non possono venire indifferentemente come noi vogliamo e le chiamiamo. Anche loro hanno un cammino da fare, per imparare, progredire, intervenire quando il caso e l’argomento sono di loro competenza. Dobbiamo avere pazienza anche perché più vanno avanti i nostri incontri più si armonizza il contatto tra noi e loro. Dobbiamo lasciar fluire tutto nel modo equilibrato e necessario).

 

B: Altalene, altalene, altalene... è tutto particolare, non capisco...

(Nota: Forse Brigitte si riferisce a quel fluire, alti e bassi nelle comunicazioni, della diverse Personalità e loro differenti possibilità di cui si diceva nella nota precedente. E' come un’altalena per lei poco comprensibile.)

 

Entità: Dobbiamo riprendere più avanti; c’è molta stanchezza, non possiamo abusare del suo stato fisico (di Brigitte). Verremo a scrivere prima della prossima trance. Non vi scoraggiate: è tutto necessario per ristabilire le energie e riequilibrare i flussi. Veniamo se lo volete. Vi amiamo. Rimanete positivi, concentrati e pazienti. Felice, avrai una gradita sorpresa. A brevi giorni vostri sarai contento, è qualcosa che aspetti da molto tempo, un fenomeno, come lo chiami tu, ma per noi un fatto di routine. Siete cari tanto, vi abbracciamo. Dobbiamo carezzare la sua spalla dolente (di Brigitte).

 

F: Vi ringraziamo di essere intervenuti.

B: Mi stanno toccando forte il braccio, (è il segnale convenuto per far uscire Brigitte dalla trance) Mi sento dire: “Non c’è collegamento migliore dell’Amore. Tutto fluisce, andrà bene senza la paura.” Loro sono qui con noi.

(Nota: Molto bello questo ultimo messaggio datoci prima di lasciarci).

 

 





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